
Okami e Shalin hanno ricevuto i mouse stamattina ed Okami ha provveduto
immediatamente ad effettuare una prova sul campo.
La scatola ha le stesse dimensioni della scatola del mouse ottico, sulle
due facce maggiori compare l’immagine del dispositivo con la descrizione
delle funzioni principali.
All’interno si trova il manuale con la garanzia mondiale di un anno (il
mouse è assemblato in Malaysia) e il software di gestione.
Il mouse è impacchettato e incastonato in un "letto" di cartone sagomato
che lo pretegge dagli urti durante il trasporto.
La prima impressione è sicuramente positiva: MM non è molto fotogenico
e "di persona" appare meno brutto.
Certo siamo lontani dalle versioni precedenti: qui la plastica bianca
ha reso necessario incidere la mela (solitamente serigrafata sulla carenatura
che copre i circuiti) sulla superficie del mouse.
La "pallina" scroller stona ulteriormente: detto chiaramente non ci azzecca
e rovina la forma del mouse. Logitech ha in catalogo un mouse wireless
portatile (V500 Cordless Notebook Moouse) con scroller multidirezionale
"piatto" (solid state sensor): in pratica si tratta di un sensore che
in modo analogo ad un trackpad rileva il movimento del dito sui due assi.
Una soluzione simile avrebbe permesso di mantenere almeno la forma abituale
dei mouse Apple.
I due pulsanti "sensibili al tocco" possono essere utilizzati come in
precedenza per "alzare" il mouse (necessario quando si raggiunge il limite
del tappetino).
Il mouse funziona immediatamente, ma non avendo installato il software
non è possibile programmare le funzioni dei tasti. OSX lo riconosce come
un mouse a due tasti con scroller e permette di selezionare il tasto principale
(utile per i mancini) e le velocità di tracking, scrolling e doppio click.
Immediatamente ci si rende conto della difficoltà (probabilmente solo
iniziale) di adattamento. Fino a ieri tutti i mouse Apple avevano un solo
tasto, e i mouse ottici addirittura la particolarità di non avere tasti
dato che tutta la superficie era sensibile; il risultato è che chi è abituato
al singolo tasto (come il sottoscritto) si troverà a premere spesso e
volentieri il tasto destro (o meglio il mouse nella zona assegnata al
secondo tasto). Okami utilizza (per lavoro) anche PC, ma i mouse per PC
hanno i tasti ben delimitati ed è facile sapere esattamente cosa si va
a schiacciare. Mighty Mouse invece in mano ha il feel di un mouse Apple,
ed incoraggia al click selvaggio.
In caso si imposti Mighty Mouse come mouse a due tasti, la pressione contemporanea
sui due tasti (cioè sulle due zone sensibili) o sul corpo del dispositivo
attiva il click, mentre per il Control-Click (pulsante destro) il mouse
richiede la pressione in una zona ben precisa (per evitare errori). In
teoria funziona, in pratica se si utilizza il mouse con un’inclinazione
diversa a zero gradi risulta comunque facile fare click destro. Insomma
Okami ha voluto provarlo di nuovo ma dopo pochi minuti ha impostato di
nuovo la modalità tasto singolo.
Okami nota immediatamente una maggiore scorrevolezza del dispositivo ed
una maggiore precisione del tracking, ma forse il problema era da imputare
al vecchio mouse ottico di Okami, probabilmente scagliato a terra dal
precedente proprietario.
L’installazione software richiede 152MB di spazio, parecchi per un driver:
il driver per mouse multibutton Microsoft (IntelliMouse 5.1) occupa 4,5MB
(oltre 30 volte meno). Installato il software e riavviato il Mac si trova
un diverso pannello di controllo che permette la configurazione di tutti
i tasti del dispositivo oltre alle ovvie regolazioni di velocità.
E sopresa, mentre in modalità "driverless" MM funziona di default come
mouse a due tasti, Apple ha reso più graduale la transizione impostando
MM come mouse a tasto SINGOLO (se si installa il Mighty Mouse Software).
Ovviamente è possibile abilitare il tasto destro in ogni momento.
Con il software (e con MacOS 10.4.2) si possono apprezzare appieno le
possibilità offerte "out of the box" dal nuovo giocattolo. Mighty Mouse
non si limita a richiamare ad Apple tutti gli utenti che per il bisogno
di un tasto in più hanno acquistato mouse "alieni" ma sfrutta al massimo
le nuove funzioni di MacOS Tiger, tanto che Okami prevede che in tempi
brevi MM diventi l’unico mouse Apple.
Le funzioni standard dei nuovi tasti (scroller e tasti laterali) attivano
due feature importanti di Tiger, rispettivamente Dashboard e Exposè (in
effetti introdotto da una versione precedente dell’OS).
Per chi non lo sapesse, Dashboard è il gestore di Widget di MacOs. Un
widget è un "programmino" Java o HTML che svolge una singola funzione
(Meteo, Orologio, Traduttore Simultaneo). Dashboard nasce non senza polemiche:
da tempo esisteva un programma assolutamente analogo chiamato Konfabulator
ed ovviamente molti non hanno visto di buon occhio la notevole somiglianza
delle due applicazioni. Ad ogni modo Dashboard era attivabile facendo
click sull’icona nel Dock oppure premendo il tasto F12; ora anche con
la pressione sullo scroller.
Seconda funzione (già attivabile con il tasto F9) Exposè. Questa feature
del sistema affianca (se necessario zoomandole) tutte le finestre delle
applicazioni aperte in un dato momento e permette un passaggio veloce
da un’applicazione ad un’altra. Con Mighty Mouse la pressione simultanea
dei due tasti laterali (le alette che normalmente erano utilizzate per
sollevare il mouse mentre si teneva il pulsante premuto) attiva Exposè.
All’inizio è un pò difficile trovare entrambi i tasti, specialmente se
si tiene la mano angolata rispetto al mouse, ma un minimo di pratica (una
ventina di minuti) risolve tutto.
Descritte le funzioni principali, qualche impressione sul funzionamento:
Okami notevolmente soddisfatto (al momento il mouse è configurato come
tasto singolo) e può dire senza tema di smentita che il passaggio è assolutamente
indolore (a patto ovviamente di non provare subito la configurazione a
due tasti). Lo scroller funziona molto bene. Alcuni hanno manifestato
perplessità sulle dimensioni della pallina, ed in effetti è richiesta
all’utente una maggiore precisione rispetto ad una rotella standard. Lo
scroller comunque restituisce un ottimo feedback con click più ravvicinati
rispetto ad una rotella tradizionale.
Un dubbio rimane riguardo lo scrolling multidirezionale: a tatto pare
che il meccanismo sia stato pensato per il tracking su due assi (per lo
spostamento in diagonale lo sforzo richiesto è superiore). Il risultato
è che risulta facile muoversi in verticale ed in orizzontale, più difficile
spostarsi in diagonale (nonostante le dimostrazioni sul sito Apple). Si
tratta di un difetto minore, e chi è abituato a spostare il contenuto
delle finestre con PageUP e PageDown potrà ritenersi più che soddisfatto.
In conclusione, Mighty Mouse è un prodotto versatile che può essere utilizzato
in modo diverso da ogni utente. La funzionalità dei tasti pare ottima.
L’estetica purtroppo perde rispetto a prodotti precedenti: lo scroller
rovina la linea e la colorazione "solida" rovina l’impatto complessivo,
ma dopotutto non sarebbe stato possibile realizzare un dispositivo trasparente
per la presenza della meccanica della trackball.
Insomma un compromesso obbligato per chi non riesce a rinunciare ad un
mouse con tanti pulsanti (e non vuole passare al nemico), per gli altri
una comodità a cui sarà difficile rinunciare una volta abituati.
Un fatto singolare: collegando un Microsoft Intellimouse Explorer ad una
porta USB mentre è collegato il Mighty Mouse, il primo si comporta esattamente
come il secondo: la pressione su uno dei due tasti laterali (il secondo
è disabilitato) attiva Exposè, quella sulla rotella attiva Dashboard.
Se però si scollega MM dal computer, il mouse MS torna alla normalità
(perde cioè le funzioni proprie del mouse Apple).
Aggiornamento
Ars Technica ha smontato il Mouse, e si nota nell'angolo inferiore destro uno speaker. Ebbene si tratta dello speaker piezoelettrico che riproduce il feedback per lo scroller e i tasti laterali. Scollegato il Mouse dal connettore USB, infatti, solo il tasto principale continua ad allietare l'utente con il CLICK.
PROVA COMPARATIVA
Ecco una breve lista di differenze con altri dispositivi di puntamento.
Apple Pro Mouse: Mighty Mouse è forse leggermente più pesante nella parte
posteriore, ma complessivamente in mano può passare per il mouse ottico
Apple "tradizionale" (se si esclude la trackball, ovviamente).
Apple Bluetooth Mouse: Il mouse Bluetooth Apple verrà presumibilmente
sostituito a breve da una versione Mighty, in ogni caso Okami non ama
particolarmente il mouse BT a causa del peso: MM risulta notevolmente
più leggero e quindi meno stressante per l’avambraccio e il polso durante
sessioni prolungate. Per non parlare poi del problema batterie. Ovviamente
il mouse BT è una notevole comodità se abbinato ad un computer portatile.
Microsoft Notebook Optical Mouse: il mouse portatile Microsoft è più comodo
se si è fuori casa: il ridotto volume lo rende maneggevole, inoltre è
bruttino e quindi non ci si preoccupa troppo di rovinarlo. Perde nettamente
se usato in casa: tutto il peso pare trovarsi nella parte anteriore, e
il dispositivo mostra la tendenza ad "impennarsi", cioè a sollevare la
parte posteriore durante l’uso con ovvi risultati: la perdita del tracking
che genera spostamenti indesiderati del puntatore.
Microsoft Intellimouse Explorer: Il mouse è troppo grosso e pesante, ci
si riduce a trascinarlo per la scrivania come un elefante morto. Tutti
i mouse Apple hanno prestazioni superiori. Però il mouse MS ha un tasto
in più (4 in totale a cui si somma la rotella cliccabile) per i maniaci
della personalizzazione.
Una piccola "chicca": il filmato (in inglese) che documenta l'apertura del Mighty Mouse.