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ISSN: 1824-5846

okami no weblog

Venerdì 08/08/2008, 01:05:32 UTC+1 (CET)

Apple Mighty Mouse




Okami e Shalin hanno ricevuto i mouse stamattina ed Okami ha provveduto immediatamente ad effettuare una prova sul campo.

La scatola ha le stesse dimensioni della scatola del mouse ottico, sulle due facce maggiori compare l’immagine del dispositivo con la descrizione delle funzioni principali.

All’interno si trova il manuale con la garanzia mondiale di un anno (il mouse è assemblato in Malaysia) e il software di gestione.

Il mouse è impacchettato e incastonato in un "letto" di cartone sagomato che lo pretegge dagli urti durante il trasporto.

La prima impressione è sicuramente positiva: MM non è molto fotogenico e "di persona" appare meno brutto.

Certo siamo lontani dalle versioni precedenti: qui la plastica bianca ha reso necessario incidere la mela (solitamente serigrafata sulla carenatura che copre i circuiti) sulla superficie del mouse.

La "pallina" scroller stona ulteriormente: detto chiaramente non ci azzecca e rovina la forma del mouse. Logitech ha in catalogo un mouse wireless portatile (V500 Cordless Notebook Moouse) con scroller multidirezionale "piatto" (solid state sensor): in pratica si tratta di un sensore che in modo analogo ad un trackpad rileva il movimento del dito sui due assi. Una soluzione simile avrebbe permesso di mantenere almeno la forma abituale dei mouse Apple.

I due pulsanti "sensibili al tocco" possono essere utilizzati come in precedenza per "alzare" il mouse (necessario quando si raggiunge il limite del tappetino).

Il mouse funziona immediatamente, ma non avendo installato il software non è possibile programmare le funzioni dei tasti. OSX lo riconosce come un mouse a due tasti con scroller e permette di selezionare il tasto principale (utile per i mancini) e le velocità di tracking, scrolling e doppio click.

Immediatamente ci si rende conto della difficoltà (probabilmente solo iniziale) di adattamento. Fino a ieri tutti i mouse Apple avevano un solo tasto, e i mouse ottici addirittura la particolarità di non avere tasti dato che tutta la superficie era sensibile; il risultato è che chi è abituato al singolo tasto (come il sottoscritto) si troverà a premere spesso e volentieri il tasto destro (o meglio il mouse nella zona assegnata al secondo tasto). Okami utilizza (per lavoro) anche PC, ma i mouse per PC hanno i tasti ben delimitati ed è facile sapere esattamente cosa si va a schiacciare. Mighty Mouse invece in mano ha il feel di un mouse Apple, ed incoraggia al click selvaggio.

In caso si imposti Mighty Mouse come mouse a due tasti, la pressione contemporanea sui due tasti (cioè sulle due zone sensibili) o sul corpo del dispositivo attiva il click, mentre per il Control-Click (pulsante destro) il mouse richiede la pressione in una zona ben precisa (per evitare errori). In teoria funziona, in pratica se si utilizza il mouse con un’inclinazione diversa a zero gradi risulta comunque facile fare click destro. Insomma Okami ha voluto provarlo di nuovo ma dopo pochi minuti ha impostato di nuovo la modalità tasto singolo.

Okami nota immediatamente una maggiore scorrevolezza del dispositivo ed una maggiore precisione del tracking, ma forse il problema era da imputare al vecchio mouse ottico di Okami, probabilmente scagliato a terra dal precedente proprietario.

L’installazione software richiede 152MB di spazio, parecchi per un driver: il driver per mouse multibutton Microsoft (IntelliMouse 5.1) occupa 4,5MB (oltre 30 volte meno). Installato il software e riavviato il Mac si trova un diverso pannello di controllo che permette la configurazione di tutti i tasti del dispositivo oltre alle ovvie regolazioni di velocità.

E sopresa, mentre in modalità "driverless" MM funziona di default come mouse a due tasti, Apple ha reso più graduale la transizione impostando MM come mouse a tasto SINGOLO (se si installa il Mighty Mouse Software). Ovviamente è possibile abilitare il tasto destro in ogni momento.

Con il software (e con MacOS 10.4.2) si possono apprezzare appieno le possibilità offerte "out of the box" dal nuovo giocattolo. Mighty Mouse non si limita a richiamare ad Apple tutti gli utenti che per il bisogno di un tasto in più hanno acquistato mouse "alieni" ma sfrutta al massimo le nuove funzioni di MacOS Tiger, tanto che Okami prevede che in tempi brevi MM diventi l’unico mouse Apple.

Le funzioni standard dei nuovi tasti (scroller e tasti laterali) attivano due feature importanti di Tiger, rispettivamente Dashboard e Exposè (in effetti introdotto da una versione precedente dell’OS).

Per chi non lo sapesse, Dashboard è il gestore di Widget di MacOs. Un widget è un "programmino" Java o HTML che svolge una singola funzione (Meteo, Orologio, Traduttore Simultaneo). Dashboard nasce non senza polemiche: da tempo esisteva un programma assolutamente analogo chiamato Konfabulator ed ovviamente molti non hanno visto di buon occhio la notevole somiglianza delle due applicazioni. Ad ogni modo Dashboard era attivabile facendo click sull’icona nel Dock oppure premendo il tasto F12; ora anche con la pressione sullo scroller.

Seconda funzione (già attivabile con il tasto F9) Exposè. Questa feature del sistema affianca (se necessario zoomandole) tutte le finestre delle applicazioni aperte in un dato momento e permette un passaggio veloce da un’applicazione ad un’altra. Con Mighty Mouse la pressione simultanea dei due tasti laterali (le alette che normalmente erano utilizzate per sollevare il mouse mentre si teneva il pulsante premuto) attiva Exposè. All’inizio è un pò difficile trovare entrambi i tasti, specialmente se si tiene la mano angolata rispetto al mouse, ma un minimo di pratica (una ventina di minuti) risolve tutto.

Descritte le funzioni principali, qualche impressione sul funzionamento: Okami notevolmente soddisfatto (al momento il mouse è configurato come tasto singolo) e può dire senza tema di smentita che il passaggio è assolutamente indolore (a patto ovviamente di non provare subito la configurazione a due tasti). Lo scroller funziona molto bene. Alcuni hanno manifestato perplessità sulle dimensioni della pallina, ed in effetti è richiesta all’utente una maggiore precisione rispetto ad una rotella standard. Lo scroller comunque restituisce un ottimo feedback con click più ravvicinati rispetto ad una rotella tradizionale.

Un dubbio rimane riguardo lo scrolling multidirezionale: a tatto pare che il meccanismo sia stato pensato per il tracking su due assi (per lo spostamento in diagonale lo sforzo richiesto è superiore). Il risultato è che risulta facile muoversi in verticale ed in orizzontale, più difficile spostarsi in diagonale (nonostante le dimostrazioni sul sito Apple). Si tratta di un difetto minore, e chi è abituato a spostare il contenuto delle finestre con PageUP e PageDown potrà ritenersi più che soddisfatto.

In conclusione, Mighty Mouse è un prodotto versatile che può essere utilizzato in modo diverso da ogni utente. La funzionalità dei tasti pare ottima. L’estetica purtroppo perde rispetto a prodotti precedenti: lo scroller rovina la linea e la colorazione "solida" rovina l’impatto complessivo, ma dopotutto non sarebbe stato possibile realizzare un dispositivo trasparente per la presenza della meccanica della trackball.

Insomma un compromesso obbligato per chi non riesce a rinunciare ad un mouse con tanti pulsanti (e non vuole passare al nemico), per gli altri una comodità a cui sarà difficile rinunciare una volta abituati.

Un fatto singolare: collegando un Microsoft Intellimouse Explorer ad una porta USB mentre è collegato il Mighty Mouse, il primo si comporta esattamente come il secondo: la pressione su uno dei due tasti laterali (il secondo è disabilitato) attiva Exposè, quella sulla rotella attiva Dashboard. Se però si scollega MM dal computer, il mouse MS torna alla normalità (perde cioè le funzioni proprie del mouse Apple).

Aggiornamento
Ars Technica ha smontato il Mouse, e si nota nell'angolo inferiore destro uno speaker. Ebbene si tratta dello speaker piezoelettrico che riproduce il feedback per lo scroller e i tasti laterali. Scollegato il Mouse dal connettore USB, infatti, solo il tasto principale continua ad allietare l'utente con il CLICK.

PROVA COMPARATIVA

Ecco una breve lista di differenze con altri dispositivi di puntamento.

Apple Pro Mouse: Mighty Mouse è forse leggermente più pesante nella parte posteriore, ma complessivamente in mano può passare per il mouse ottico Apple "tradizionale" (se si esclude la trackball, ovviamente).

Apple Bluetooth Mouse: Il mouse Bluetooth Apple verrà presumibilmente sostituito a breve da una versione Mighty, in ogni caso Okami non ama particolarmente il mouse BT a causa del peso: MM risulta notevolmente più leggero e quindi meno stressante per l’avambraccio e il polso durante sessioni prolungate. Per non parlare poi del problema batterie. Ovviamente il mouse BT è una notevole comodità se abbinato ad un computer portatile.

Microsoft Notebook Optical Mouse: il mouse portatile Microsoft è più comodo se si è fuori casa: il ridotto volume lo rende maneggevole, inoltre è bruttino e quindi non ci si preoccupa troppo di rovinarlo. Perde nettamente se usato in casa: tutto il peso pare trovarsi nella parte anteriore, e il dispositivo mostra la tendenza ad "impennarsi", cioè a sollevare la parte posteriore durante l’uso con ovvi risultati: la perdita del tracking che genera spostamenti indesiderati del puntatore.

Microsoft Intellimouse Explorer: Il mouse è troppo grosso e pesante, ci si riduce a trascinarlo per la scrivania come un elefante morto. Tutti i mouse Apple hanno prestazioni superiori. Però il mouse MS ha un tasto in più (4 in totale a cui si somma la rotella cliccabile) per i maniaci della personalizzazione.

Una piccola "chicca": il filmato (in inglese) che documenta l'apertura del Mighty Mouse.






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